Fasi dell’elaborazione del tutore per gomito

Presa Misure con sistema Scanner 3D
Si procede con la scansione dell’arto interessato con il sistema non invasivo e rapido della scansione a luce strutturata e/o infrarossi. Questo metodo permette di eseguire la scansione e , quindi, la rilevazione misure anche da personale non abilitato alla tecnica ortopedica ( quali assistenti, medico generico, etc..). Inoltre, come comprensibile, con il sistema di scanner mobile possiamo eseguire scansioni a domicilio  e/o far eseguire scansioni da terzi a distanze geografiche illimitate e farci inviare al ns. laboratorio di Officina Ortopedica il file elettronico della scansione, con i sistemi telematici ad oggi alla portata di tutti ( mail, mms, ftp, etc..)

Immagini di processo scansione effettuata a domicilio del paziente da ns. personale tecnico

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Preparazione del file da fresare con fresa a controllo numerico (sistema CAD-CAM)

Le scansioni eseguite devono necessariamente essere elaborate per la messa in lavorazione del positivo con fresatura CAD-CAM. Tramite un software dedicato si elaborano tutte le scansioni effettuate ( scartando quelle di minor qualità ) per raggiungere un unico “oggetto” immagine 3D sulla quale poi creare il file di lavorazione a controllo numerico da inviare al macchinario di fresatura ( fresa a controllo numerico )

(Elaborazioni software)

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Oggetto 3D definitivo allineato

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Elaborazione file per fresa CAD-CAM

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Percorso lavorazione definitivo calcolato per la fresa a controllo numerico

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Fresatura a controllo numerico
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Laminazione

A differenza delle procedure standard eseguite con il calco in gesso,che prevedono tempi di attesa improduttivi ampi, questa fase di laminazione su positivo fresato in poliuretano può essere eseguita immediatamente appena terminata la fase di fresatura.
Occorrerà , quindi, procedere come segue:
–    isolare il positivo con un imbuto di PVA e cosparso di talco
–    iniziare l’armatura con due maglie tubolari di perlon
posizionare uno strato di stuoia di fibra di carbonio cercando di far combinare la trama della stuoia secondo lo stesso verso della spirale che poi avrà il nostro tutore per conferirgli maggiore resistenza

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–    infilare una calza tubolare molto fina (tipo 99B25) perchè permette di compattare la maglia di fibra di carbonio sottostante
–    inserire uno strato tubolare di fibra di carbonio
–    mettere una maglia perlon ed un’altra calza tubolare fina
–    infine posizionare un ultimo strato tubolare di fibra di carbonio seguito da un imbuto di PVA

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Dopo aver posizionato i tubi per l’aspirazione si procede con la colata della resina acrilica bicomponente costituita da resina liquida senza colore più l’indurente al 2% o 3% in polvere o in pasta.

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Assemblaggio articolazioni, eventuali prese palmari, chiusure e/o fasce

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Prova di congruenza e allineamento sul dispositivo con adattamento al paziente

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